Dov’è finito il mio sito su Google? Probabilmente sommerso dalle onde.

Proprio così, dopo aver scritto molto sulle onde sinusoidali delle serp di Google che talvolta colpiscono siti di tutti i settori, sono pronto a riparlarne, fornendovi un monito della situazione attuale ed alcune mie ipotesi personali.
Google - Strani artifizi
Intanto, per completezza d’informazione, vi riporto i link relativi agli articoli precedenti in ordine cronologico inverso:

- Luglio 2007, Google, sito penalizzato o fluttuante?
- Marzo 2007, Google: da ballerino a surfista

Ma quando sono iniziate queste fluttuazioni?

Le prime manifestazioni sono state registrate alla fine di Febbraio 2007 e concluse entro il 20 marzo 2007. La seconda ondata ha iniziato negli ultimi giorni di Giugno 2007 e sembra non essersi ancora arrestata.

Vediamo punto per punto cosa accomuna i siti vittima di questa particolare condizione altalenante nei risultati delle ricerche del motore di ricerca Californiano.

Come capire se un sito è in fase di fluttuazione?

1) il modo più facile, aimè, è proprio quello più “doloroso”, infatti basta guardare il grafico tracciato dalle visite sul sito dal nostro software di rilevazione delle statistiche web. Infatti da questo grafico sarà facilmente focalizzate tutte le onde sinusoidali che il sito ha superato. Per esempio se prendiamo questo esempio:

Esempio fluttazione sinusoidale di Google

Infatti qui possiamo vedere il comportamento dei visitatori (quindi gli accessi da Google “purtroppo”) nel corso degli ultimi 5 mesi, con un down del sito inizialmente per 1 giorno, la risalita il giorno successivo, il down per circa 3 mesi, l’up per 15 giorni e la fase di fluttuazione continua che caratterizza giorno per giorno questo sito.

Da questo grafico, inoltre è possibile vedere e quantificare la frequenza delle onde sinusoidali, molto lunghe dall’inizio fino ad una settimana prima dell’export del Pagerank, mentre ora più ravvicinate nell’arco di pochi giorni.

2) le pagine del sito sono correttamente indicizzate in Google, per verificarlo basta effettuare una ricerca con site:www.nomesito.com

3) il sito non è penalizzato. Per verificarlo basta utilizzare alcune piccole query elencate in questo altro post (Capire se un sito è penalizzato su Google)

4) il sito non è più presente nelle prime posizioni di Google (prime 2 pagine) per ricerche con parole chiave che prima della fluttuazione portavano traffico al sito. Solitamente il sito per queste keywords si trova circa 10-30 risultati prima dei risultati omessi in ultima pagina (intorno alla 950 esima posizione)

5) Non tutte le keywords sono sparite, ma solamente quelle secondarie e la long-tail (coda lunga, che significa la combinazione/estensione di più parole chiave; per esempio la long-tail di “hotel roma” può essere “hotel a Roma vicino alla stazione e con vista Colosseo”).

6) Il sito, per keywords storiche o comunque principali non sembra subire “penalizzazioni” in SERP (risultati delle ricerche) se non con qualche abbassamento “naturale” di qualche posizione (al massimo 5 o 6 posizioni). Questo permette al sito di avere una riduzione del traffico generato da Google pari al 90% e non del 100%.

7) La fluttuazione non è fatta relativamente al sito ne tanto meno alla pagina, ma precisamente per ogni keywords. Difatti è possibile che una pagina per keywords differenti si presenti in modo naturale oppure in fluttuazione.

Cosa viene mostrato in SERP al posto del sito?

Grazie a un po’ di confronti ed analisi con colleghi ed amici web, posso affermare che solitamente al posto dei siti “declassati” vengono proposti risultati delle ricerche piuttosto singolari, oltre ai siti che “meritano” il posizionamento nel motore:
- Elenco di directory contenenti i backlink al sito in fluttuazione (sempre che questo sia stato inserito nelle directory)
- Siti SPAM (spam engine, siti che utilizzano tecniche black-hat, etc.)
- Siti con contenuti duplicati
- Siti privi di contenuti validi ed interessati per l’utente finale (per esempio un sito e-commerce che tratta materiali simili ma non possiede a quelli ricercati)

Che tipologia di siti sono stati colpiti?

A differenza delle precedenti fluttuazioni, associate a siti nuovi con poca popolarità e scarso TRUST, la fluttuazione di fine Giugno ha colpito parecchi siti molto autorevoli con centinaia di backlink, contenuti validi sia a livello SEO sia per gli utenti.

Inoltre, sembra non esserci nessuna associazione fra la natura dei siti colpiti. Infatti sono stati declassati siti internet:
- E-commerce
- Vetrina/Istituzionali
- Con/senza Adsense
- Dagli industriali ai contenuti per adulti
- Etc.

Quando si presentano queste fluttuazioni?

Il fato vuole che l’inizio o la fine delle fluttuazioni coincida con l’export/aggiornamento del Pagerank. Molto più complesso è trovare il nesso fra queste due azioni realizzate “simultaneamente” da Google.

Perché questi siti subiscono tali penalizzazioni?

Difficile a dirsi, però ciò che posso dire è che l’ipotesi di pulizia delle SERP non è più attendibile, visto che i tempi sono troppo lunghi e non garantirebbero un buon servizio all’utente finale.

Probabilmente si tratta di fluttuazioni dovute all’inserimento/attivazione di nuovi algoritmi che Google testa e ri-testa e valuta i risultati ottenuti dalle SERP.

Ma un sito come può uscire da questa situazione?

Il mio suggerimento è sempre lo stesso, continuare la promozione del sito come se nulla fosse (lo so è difficile ma attualmente rimedi immediati non ci sono) cercando di creare contenuti originali e raccogliere link spontanei magari anche da siti ad elevato TRUST (successivamente vedremo come riconoscere e captare il trust di un sito).

L’ideale sarebbe rendersi indipendenti da Google, realizzando una comunity sempre presente sul sito mediante blog o forum oppure altri servizi innovativi che prevedano la fidelizzazione dell’utente. :)

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl - Web Marketing Agency

17 Risposte a “Dov’è finito il mio sito su Google? Probabilmente sommerso dalle onde.”

  1. sandro Dice:

    bravo Michele, hai fotografato benissimo la situazione.

    Va sottolineto che google punisce anche le pagine che sono state copiate da siti spam in numero rilevante e quindi fino a quando questi siti non saranno bannati la loro influenza malefica si rifletterà nelle pagine copiate … purtroppo.

  2. dechigno Dice:

    Grazie Sandro per i complimenti.

    Hai ragione, sono sempre più convinto che sia proprio questa la motivazione per cui alcuni siti finiscono in fase fluttuante nelle SERP. Anche se alcuni siti che monitorizzo non presentano questa caratteristica (ma forse è l’eccezione che conferma la regola!) :)

    Sto raccogliendo altre informazioni, appena ci sono novità vi tengo informati.

    A presto!
    Michele

  3. Top Ten internet marketing - Novembre 2007 Dice:

    [...] 3) Michele De Capitani interessantissimo il suo articolo dal titolo : dov’è finito il mio sito su Google? Probabilmente sommerso dalle onde. [...]

  4. Lincoln Dice:

    Post interessante, sto scrivendo una tesi su questo topic!
    Comunque non so se può interessarti (ma magari si, visto che ti occupi di marketing!), ma qui puoi trovare varie video interviste a leader del panorama marketing italiano http://www.themagazinepost.tv/
    Ciao!

  5. fradefra Dice:

    Ben scritto! Mi hai fatto venire alcune idee e lunedì proseguo il discorso :)

  6. dechigno Dice:

    Ciao Lincoln e grazie per i complimenti e per il link segnalato.

    Sarei curioso di poter leggere la tua tesi una volta conclusa, sempre se sei d’accordo.

    Grazie ancora,
    a presto
    Michele

  7. dechigno Dice:

    Grazie Fradefra,

    allora conto di ottenere tuoi commenti per la prossima settimana.

    Ci sentiamo presto,
    Michele

  8. YoYo - Formazione rotolante Dice:

    Rendersi indipendenti dalle fluttuazioni di Google

    Un obiettivo importante di una buona strategia di Web Marketing è rendersi quanto più possibile indipendenti dalle fluttuazioni di posizione di Google, che possono causare seri problemi a chi ha Internet come canale strategico per la vendita.

  9. dechigno Dice:

    Ottimo post quello di Francesco che ringrazio infinitamente per la collaborazione e la professionalità con la quale ha completato questa analisi sulle fluttuazioni sinusoidali di Google.

  10. Fabrizio Dice:

    Se non fosse che questo comportamento c’è l’hanno solo i siti penalizzati avresti anche ragione…

    altrimenti tutti o quasi i siti avrebbero grafici divisite simili da parte di google…

    anche perchè non è che perdi una piccola % ma praticamente ti trovi azzerato…

    io posso dirti che su centinaia di siti per i quali ho accesso alle statistiche questo fenomeno non c’è…

  11. dechigno Dice:

    Ciao Fabrizio,

    qui non si tratta di aver ragione o torto, questo fenomeno esiste e non si tratta di una “classica penalizzazione” che il sito subisce (infatti per la maggior parte dei casi si tratta di siti privi di SPAM o qualsiasi tecnica un po’ spinta).

    Fra questi ci sono molti siti autorevoli con un buon trust ed anzianità.

    Penso che se su oltre 100 siti che monitorizzi non hai riscontrato tale fenomeno i casi sono due:

    1) sei molto fortunato
    2) sei molto bravo in quanto hai trovato, magari inconsapevolmente la soluzione al problema

    Spero per te sia la seconda… :D

    Grazie,
    a presto
    Michele

  12. bruna lui Dice:

    Grazie per l’aiuto che mi avete dato ed in oltre complimenti per il sito.

  13. dechigno Dice:

    Grazie a te Bruna per il commento.

    Sono a vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti o suggerimenti in merito a queste fluttuazioni nelle SERP di Google.

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele ;)

  14. Giuseppe Dice:

    Prima cosa complimenti per l’articolo, mi ha chiarito un po’ di cose. In questi giorni in particolare dal giorno 24 gennaio il mio sito ha avuto un drastico azzeramento delle visite, spero che sia in fase di fluttuazione

    Cordiali Saluti
    Giuseppe Di Bella

  15. dechigno Dice:

    Ciao Giuseppe e grazie per i complimenti, fanno sempre piacere. :)

    Per quanto riguarda la situazione del tuo sito, può darsi sia finito in fluttuazione, visto la situazione si manifesta ormai frequentemente di settore in settore, di parola chiave in parola chiave.

    Resto a disposizione,
    a presto.

    Michele

  16. Mary Dice:

    Buongiorno
    non solo “succede” che un sito perda indicizzazioni
    puo’ succedere anche che di punto in bianco un articolo di un blog non venga piu’ indicizzato oppure che lo si ritrovi in ventesima pagina , dopo essere stato per settimane al primo posto con determinate key, e per giunta associato ad un articolo del tutto estraneo ,anche se dello stesso blog. Sto seguendo le avventure di un blog che mi e’ molto simpatico e gli sta succedendo proprio cosi….

  17. dechigno Dice:

    Grazie Mary per il tuo contributo.

    I blog, possono subire anche un fenomeno chiamano “Deindicizzazione dei post”.

    In pratica, dopo una “spinta” elevata in serp per le prime settimane, il post lentamente scende in SERP fino a scomparire.

    Un rimendio a questo problema è quello di continuare a “tener vivo” il post linkandolo dai nuovi post che si vanno a scrivere.

    Inoltre sarebbe ideale ricevere backlinks da siti esterni direttamente al post per stabilizzarlo in SERP.

    Ad ogni modo, è possibile che un blog possa incappare anch’esso nella fase fluttuante.

    Grazie ancora e tienici aggiornata… ;)
    A presto!
    Michele

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